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martedì 24 aprile 2012

Les Larmes de Divona

Amaury Beaufort is busy cultivating with his father Jacques the domaine in Champagne. In addition, the young winemaker has started working on the Domaine Les Larmes de Divona at Molosmes, a few kilometers north-east of Chablis in northern Burgundy. This wine-growing area is known under the name of Tonnerre. The small vineyard is located along the northern border of viticulture.

It is a natural wine, made ​​with minimal intervention and with no addition of sulfur.

I was told that it is not the usual Pinot Noir from Burgundy and I agree. Very light color with  bizarre aroma. The palate has a true thinness. A very delicate wine! If you grasp the nuances, is a good wine.

domenica 5 febbraio 2012

domenica 17 aprile 2011

Casa marina.

  Un Samba dice:"Nella mia casa non si litiga coi vicini, non si sparla degli altri, non si fanno tanti problemi; non ci si preoccupa di chi ti ha fatto torti o di chi briga e intriga, nella mia casa c'è cibo e olio di palma, nessuno manda maledizioni. Se c'è qualcuno afflitto tutti cantano e tutti pregano. E se qualcuno canta, tutti ballano e nessuno si stanca, perché la mia casa è casa di Bamba."

Casa marina è casa di bamba

sabato 19 febbraio 2011

Taragna e Julien Labet

di Matteo Cavalleri

È Berlino che si conosce, visitando Mosca…così pensava Walter Benjamin, allorquando si apprestava a narrare, con micrologica e prensile sensibilità, la capitale sovietica. Nell’incontro con una nuova città - negato disvelato e liberato dall’impatto con l’insaputo, o col saputo poco - è infatti il calco del luogo d’origine che si riconosce.

lunedì 25 ottobre 2010

Gentlemen's agreement

Ci sono due grandi vini rossi siciliani che sono due diverse interpretazioni dell'eleganza: Rosso del Conte e Faro Palari. Il Rosso del Conte è come un vestito di tweed, ha l'eleganza di un vecchio signore di campagna, è caldo, a volte ruvido, ma anche avvolgente e spesso ha rustiche toppe di camoscio sui gomiti; ha tre bottoni, uno spacco centrale e tasche oblique, ha il suo taglio il suo peso la sua consistenza;

martedì 19 ottobre 2010

Salina

Dal fuoco all'acqua. Dall'elemento al principio di tutto. Tornare a Salina in Ottobre è come vedere la parte acquea del mondo.  Le parole della canzone che risuona in auto sono di  The Greenhornes with Holly Golightly - There Is An End:  Thoughts re-arrange, /Familar now strange, /All my skin is drifting on the wind./Spring brings the rain, /With winter comes pain, /Every season has an end. E il vento mi accompagna nella carambola tra un paesino all'altro, in questa stagione alla fine.

lunedì 18 ottobre 2010

In cima ad una montagna. Viaggio intorno all'origine. 1

C'è un bellissimo verso in un pezzo di Tom Waits che dice "Well the moon is broken and the sky is cracked / Come on up to the house /well you're high on top of your mountain of woe come on up to the house. In cima alla mia montagna di guai,  comincio da una casa e da un buon bicchiere.
E' umido quassù, quasi freddo. Sul tetto dell'isola il ricordo del mare è lontano. I cambiamenti si vedono prima salendo in cima al Vulcano. Il paesaggio cambia rapidamente.

mercoledì 30 giugno 2010

Il vino che venne dal freddo



I fatti in breve: in una serata di tarda primavera, nella sala da pranzo della foresteria dei Planeta a Menfi, con una vista incantevole sulle vigne e sul mare africano, abbiamo fatto una degustazione di Riesling guidati dal racconto di Vera Bonanno, la sommelier dell'enoteca Picone di Palermo. Nei confusi ricordi della serata ho visto una stella della tv canadese discutere della sua abbronzatura in siciliano con una donna misteriosa, ho visto una compassata coppia inglese  seguire le mani di Vera che non smetteva di gesticolare, ho visto e sentito due tizi che scommettevano se Venezia è più a est di Palermo e ho visto un tipo perdere. Ho visto una giornalista olandese che odia i vini tedeschi, ho visto un ciclista velleitario tronfio per i suoi successi (e ho creduto di essere io), ho visto un'americana dall'accento toscano, ho visto lumache di mare nel mio sugo e file interminabili di bicchieri fino a quando, come lucciole, siamo apparsi ad una campagna notturna bellissima.

mercoledì 12 maggio 2010

Sehnsucht

I primi giorni caldi, i migliori frutti dell'anno. Si avvicina l'appuntamento annuale con il Riesling. Confondere le geografie e abbandonare le mappe. Esse non sono il territorio. Il territorio è la distanza critica tra due animali e tra animali e piante. Calore del nord.

martedì 27 aprile 2010

Miserrima città, maledetti francesi.

Che dire...?  Questa bottiglia non era  niente male. Come qualcosa che risveglia dopo un sonno o che ristora in una miserrima città.
C'è questa scena, in un film, nella quale un uomo turpe costringe un malcapitato a mangiare merda e poi lo abbandona sul selciato davanti ad un ristorante. L'uomo viene raccolto da un cuoco che dopo averlo ripulito gli offre un bicchiere di champagne. Il cuoco, il ladro sua moglie e l'amante é il film.
Egly-ouriet è il bicchiere che ci ha fatto compagnia in questa città costretta a ingoiare merda.

sabato 27 febbraio 2010

Intervista a Marco De Bartoli

Ironico e appassionato, vulcanico e rompicoglioni, De Bartoli ha un’irruenza terrigna. Con il suo lavoro e le sue idee si è battuto per innalzare la qualità del vino siciliano. I suoi vini hanno inventato un territorio.

giovedì 25 febbraio 2010

Umore Nero

Avete presente la scena del film Sideways nella quale Paul Giamatti canta le lodi del Pinot Nero ad una estatica Virginia Madsen sotto un portico? Ebbene la mia infatuazione per il Pinot nero era precedente ma quel dialogo l'ha consacrato al rango di potente freno alle derive depressive. Insomma il Blauburgunder e Sideways sono meglio del Prozac. E ora scopro che c'è un vino che già nel nome porta una promessa omeopatica di felicità: l'eccentrico Umore Nero dell'Azienda Castello di Luzzano. Curare il male con piccole dosi crescenti di male. E funziona. E' un vino allegro, fuori dagli schemi, un pinot Nero, strano, diverso... coltivato nell'Oltrepò Pavese, rosso rubino, definito giustamente un pò irriverente. E poi mi diverte questa doppiezza del nome dove umore è succo ma anche stato d'animo e trovo bella la grafica da fumetto dell'etichetta. Un vino certamente non complicato, diverso da molti altoatesini. Eppure un vino brioso, da tutto pasto, simpatico. Una di quelle scene che guardi e riguardi a cui ti rivolgi per combattere un Febbraio umido e piovigginoso...quando sei d'umore nero.

martedì 29 dicembre 2009

Vini dell'anno:Nikolaihof, Chardonnay 1999


Buonissimo Lo Chardonnay di Nikolaihof 1999, Botrytis cinerea, Edelsüss (bio-dinamisch 0,75).E’ un vino fatto secondo le regole dell’associazione Demeter. Tutta l’azienda segue la produzione biodinamica e fa riferimento al calendario lunare. La particolarità di questo vino è la Botritis cinerea una muffa grigia che attacca i grappoli d’uva ( il suo nome deriva proprio dall’aspetto grigio cenere dell’uva che ha contratto la muffa). Famelica, la muffa si nutre degli zuccheri dell’uva e rende questi vini un po’ meno dolci di altri. Bottiglia bellissima, elegante. L’abbiamo aperta dopo la corsa su consiglio di Nicola Picone ed è schizzato in vetta alle nostre classifiche.
Il caratteristico colore è giallo paglierino, con sentori di miele al naso. In bocca è dolce ma non troppo, h una buona struttura, una buona acidità, ben bilanciata. Sapore molto persistente e molto minerale per un vino dolce.
Noi l’abbiamo bevuto così, da solo… in un tardo pomeriggio austro-ungarico.  E al terzo bicchiere eravamo nella Kakania di Musil.