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giovedì 31 marzo 2011
Trattoria del Vespro
martedì 29 marzo 2011
Cantina siciliana a Trapani
A Trapani c'è un buon indirizzo per mangiare il pesce fresco e per assaggiare un notevole cous cous di pesce: la cantina siciliana di Pino Maggiore.
Trattoria Cantina Siciliana"Cucina Tipica Siciliana" -
Via Giudecca, 36 91100 - Trapani
Tel. +39 0923 28673 cantinasiciliana@libero.it
Trattoria Cantina Siciliana"Cucina Tipica Siciliana" -
Via Giudecca, 36 91100 - Trapani
Tel. +39 0923 28673 cantinasiciliana@libero.it
venerdì 19 novembre 2010
Trattoria Torremuzza da Pepuccio alla Kalsa
C'è stato un giorno in cui Peppuccio Carnevale non ha retto la fatica dei banchetti che organizzava per i ricevimenti di Palazzo Torremuzza e ha convocato il suo braccio destro, Tonino (nella foto) il cuoco, per parlargli di un idea: abbandonare le sale affrescate del palazzo, la cucina organizzata in posti improvvisati, gli orari notturni, le brigate riottose di camerieri e aprire una trattoria.
giovedì 21 ottobre 2010
Trattoria ai vini del Paradiso.
Se ogni paradiso ha bisogno di una guida teologica, la vostra porta un paio di baffi biondi a reggere un sorriso sornione e compiaciuto: lo zio Pietro Corona, patron dell’Osteria ai vini del Paradiso. In cucina ci sono le scontrose sorelle di Pietro. Tanto carattere e molto mestiere.
mercoledì 20 ottobre 2010
Trattoria Rosanero. Al vecchio club del Palermo.
Siamo nel cuore goloso della curva, un piccolo tempio dove la professione di fede rosanero incontra i sapidi ex-voto della sua devozione culinaria, dove si elaborano gli slogan, si organizzano le trasferte e da tavolo a tavolo rimbalzano, tra gli avventori, i commenti, i giudizi, le analisi e le stroncature impietose. Dimenticate il bar dello sport e il cappuccino del lunedì mattina, icone sbiadite e nordiche di una sintesi moscia tra sport e cucina.
giovedì 29 aprile 2010
Pesce e matriarcato
Pesce e matriarcato sono i segni distintivi di questo posto. L’insegna non la cercate, non c’è. Siamo alla vucciria, sulla strada che congiunge la piazza della loggia con la cala. Dietro il banco del pesce regna la signora Pina. La grande madre. Affaccendati ai fornelli figlie e mariti, timide appendici di questo universo gastronomico femminile. Il regno di queste amazzoni metropolitane è ospitale ma i modi sono diretti. Il locale è però piacevole e spartano con un’atmosfera rilassata nella quale trovano materno conforto sia gli abitanti del quartiere sia affezionati frequentatori.
mercoledì 10 febbraio 2010
Trattoria Ai cascinari
di Sandro Gulì
In via D’Ossuna, dove un tempo c’era l’ingreso del cortile Cascino si trova una delle più interessanti trattorie palermitane, un ottimo esempio di recupero della tradizione e di innovazione. Tutto ruota attorno a due fratelli: Vito e Piero Riccobono. La loro è una storia che avremmo potuto leggere nei racconti di Danilo Dolci, che al cortile Cascino, a questo luogo rimosso dalla memoria della città, aveva dedicato molta attenzione. Negli anni settanta i genitori dei fratelli Riccobono impiantano all'ingresso del cortile Cascino una rivendita di vino e una piccola osteria.
A Saro sarebbe piaciuto esercitare la professione di geometra ma la città offre figure troppo complicate, poco adatte ad una mente lucida, determinata come la sua. Sono gli anni del sacco di Palermo. Il cortile comincia a spopolarsi e bisogna innovare per sopravvivere. Così inizia la ricerca.venerdì 15 gennaio 2010
Trattoria del pesce fresco di Mafone
Ci sono storie di sparizioni e storie di ritorni. E questi ultimi vanno festeggiati. Ai margini del mercato del Capo, che diventa sempre più un piccolo presidio del gusto tradizionale, è tornata in attività la famiglia Mafone. Nella metà degli anni novanta, nello slargo che si apre sotto via del Papireto, i Mafone gestivano l’omonima trattoria con una buona cucina di pesce. All’inizio del nuovo secolo avevano ceduto l’attività in gestione ad altri. Oggi si rinnova la tradizione di famiglia sulla via Judica, al numero 22, la strada che conduce da P.zza Sant'Anna al piano di S. Onofrio.
martedì 29 dicembre 2009
A Roma, a Roma
E così siamo andati a Roma. In realtà in testa avevamo poche idee ma confuse: vedere la mostra di Caravaggio e Francis Bacon, il nuovo spazio di Antonello Colonna . Un programma minimo (sic). Come sempre, la mappa non è il territorio, così finisce che ci imbattiamo per caso in una mostra meravigliosa dedicata a Calder, con opere che sono una sfida all'equilibrio, incontriamo uno scrittore ceco che legge ad una smarrita platea versi di Rabelais sul vino, finiamo alla festa di Minimum fax, scopriamo una birreria con l'impianto per le spine più grande in Italia, assaggiamo la pizza di Bonci, andiamo a vedere a teatro Michele Sinisi che parla di sequestri e vaiasse, per finire all'enoteca Roscioli con un amico in più e una visita alle cantine sotto il forno. Programma minimo, Roma generosa.
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