sabato 15 maggio 2010

Isole dell'isola: Panarea


di Davide Enia e Sandro Gulì

E quindi abbiamo appena parcheggiato a Milazzo santiàndo per l’assurdità di non avere da Palermo nessun aliscafo che ci porti direttamente alle Eolie, ma il màlo segno dei tempi lo si legge  nell’assenza di strutture nel territorio o nel pessimo stato della Palermo-Messina. Possiamo solo sperare che la sosta a Panarea lenisca questa amarezza per lo stato di acuta malattia in cui versa l’Isola (ed invero Panarea è stata panacea del male nei due giorni di soggiorno). Stiamo per imbarcarci quando, più con meraviglia che con sconforto, veniamo stoppati da due poliziotti in borghese per un “controllo antiterrorismo”.

mercoledì 12 maggio 2010

Sehnsucht

I primi giorni caldi, i migliori frutti dell'anno. Si avvicina l'appuntamento annuale con il Riesling. Confondere le geografie e abbandonare le mappe. Esse non sono il territorio. Il territorio è la distanza critica tra due animali e tra animali e piante. Calore del nord.

mercoledì 5 maggio 2010

I pescatori di Porticello

 Aspettiamo il rientro dei pescherecci di Porticello, rimbalziamo da un capannello all'altro e cerchiamo di capire che cosa hanno sottratto al mare. Dietro di noi una fila di furgoni frigorifero di pescivendoli e nell'aria le parole tranciate di una febbrile contrattazione. Bisogna essere decisi. Non sono ammessi tentennamenti, niente domande superflue. Le murene hanno la pelle dura, se volete la tolgo io.

giovedì 29 aprile 2010

Pesce e matriarcato

Pesce e matriarcato sono i segni distintivi di questo posto. L’insegna non la cercate, non c’è. Siamo alla vucciria, sulla strada che congiunge la piazza della loggia con la cala. Dietro il banco del pesce regna la signora Pina. La grande madre. Affaccendati ai fornelli figlie e mariti, timide appendici di questo universo gastronomico femminile. Il regno di queste amazzoni metropolitane è ospitale ma i modi sono diretti. Il locale è però  piacevole e spartano con un’atmosfera rilassata nella quale trovano materno conforto sia gli abitanti del quartiere sia affezionati frequentatori.

martedì 27 aprile 2010

Miserrima città, maledetti francesi.

Che dire...?  Questa bottiglia non era  niente male. Come qualcosa che risveglia dopo un sonno o che ristora in una miserrima città.
C'è questa scena, in un film, nella quale un uomo turpe costringe un malcapitato a mangiare merda e poi lo abbandona sul selciato davanti ad un ristorante. L'uomo viene raccolto da un cuoco che dopo averlo ripulito gli offre un bicchiere di champagne. Il cuoco, il ladro sua moglie e l'amante é il film.
Egly-ouriet è il bicchiere che ci ha fatto compagnia in questa città costretta a ingoiare merda.

domenica 4 aprile 2010

Di sacrifici, dolcezze e devozioni domestiche

La  pasticceria in Sicilia non è semplicemente associata alla religione, è una forma di religione. E così come ci sono riti collettivi e devozioni domestiche, allo stesso modo a grandiose barocche celebrazioni liturgiche si alternano solide tradizioni casalinghe. In entrambi i casi, però, ritroviamo una sospensione del tempo ordinario e una liberazione dell'immaginario, nelle forme nei colori, nelle simbologie.

sabato 27 febbraio 2010

Intervista a Marco De Bartoli

Ironico e appassionato, vulcanico e rompicoglioni, De Bartoli ha un’irruenza terrigna. Con il suo lavoro e le sue idee si è battuto per innalzare la qualità del vino siciliano. I suoi vini hanno inventato un territorio.